
Dimissioni dall'ospedale di un anziano non autosufficiente: cosa dice la legge in questi casi
Indice dei Contenuti
- Dimissioni ospedaliere di un anziano non autosufficiente:
- quando sono illegittime e cosa fare
- Anziano non autosufficiente: chi è
- Anziano non autosufficiente: quando le dimissioni dall’ospedale sono illegittime
- Dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente : cosa prevede la legge?
- Dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente : cosa può fare la famiglia
- Dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente: quando si ha diritto al risarcimento
Dimissioni ospedaliere di un anziano non autosufficiente:
quando sono illegittime e cosa fare
Le dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente devono rispettare regole precise.
Le dimissioni ospedaliere rappresentano un momento delicato per ogni paziente, ma lo sono ancora di più quando riguardano un anziano non autosufficiente,
cioè una persona che non è in grado di badare a sé stessa senza assistenza continua.
In questi casi, la struttura sanitaria ha il dovere di garantire un percorso di dimissione protetta, in collaborazione con i servizi territoriali.
Anziano non autosufficiente: chi è
Un anziano non autosufficiente è un soggetto che, a causa di età avanzata, patologie croniche, disabilità fisiche o cognitive (come l’Alzheimer), non può:
- Camminare o spostarsi autonomamente
- Gestire l’igiene personale
- Alimentarsi o assumere farmaci da solo
- Relazionarsi con l’ambiente circostante
Spesso queste persone non hanno familiari in grado di fornire assistenza continua, oppure necessitano di una struttura socio-sanitaria (RSA, riabilitazione, cure intermedie).
Anziano non autosufficiente: quando le dimissioni dall’ospedale sono illegittime
- Le dimissioni forzate o improvvise di un anziano non autosufficiente possono essere considerate illegittime se:
- Avvengono senza attivazione dei servizi sociali e territoriali
- Mancano di un adeguato piano di dimissione protetta
- Non è stato informato né il paziente (se capace), né la famiglia o il tutore
- Non sono state verificate le reali condizioni domiciliari
- Il paziente rischia un peggioramento della salute per mancanza di assistenza.
E’ bene sapere che la legge vieta le dimissioni che mettono a rischio l’incolumità del paziente fragile.
L’ospedale ha l’obbligo di garantire la continuità assistenziale e la presa in carico post-ricovero.
Dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente : cosa prevede la legge?
Secondo le linee guida del Ministero della Salute e la giurisprudenza in materia, in caso di anziani non autosufficienti, le dimissioni ospedaliere devono essere:
- Programmate, non improvvise
- Accompagnate da una valutazione multidimensionale (UVM)
- Coordinate con i servizi sociali e sanitari del territorio
- Con un Piano Assistenziale Individualizzato (PAI)
In mancanza di queste condizioni, la dimissione può essere contestata e anche denunciata come omissione di soccorso, interruzione di pubblico servizio o abbandono di incapace.
Dimissione Protetta: cosa è
La dimissione protetta è una procedura che garantisce all’anziano non autosufficiente il passaggio sicuro dall’ospedale al domicilio o a una struttura idonea,
senza interrompere le cure o l’assistenza.
Include:
- Coinvolgimento dei familiari o caregiver
- Attivazione di servizi domiciliari (ADI)
- Inserimento in RSA, hospice o centro riabilitativo
- Coordinamento con medico di base e assistenti sociali
- È un diritto del paziente fragile e un dovere della struttura ospedaliera.
Dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente : cosa può fare la famiglia
Se l’ospedale tenta di dimettere un anziano non autosufficiente senza garanzie di continuità assistenziale, i familiari possono:
Opporsi formalmente alla dimissione e possono inviare un atto scritto all’ospedale (PEC o raccomandata A/R) in cui
espongono le condizioni precarie del paziente e possono richiedere valutazione UVM e dimissione protetta
Chiedere l’intervento dei servizi sociali, attivare immediatamente il Comune di residenza e coinvolgere assistenti sociali e ASL
Rivolgersi a un avvocato specializzato per inviare una diffida legale all’ospedale e valutare eventuali profili di responsabilità sanitaria.
Richiedere anche un risarcimento danni se la dimissione ha causato un peggioramento della salute
Dimissioni dall’ospedale di un anziano non autosufficiente: quando si ha diritto al risarcimento
- Un risarcimento per dimissione impropria può essere richiesto se:
- L’anziano è stato dimesso senza supporto, con conseguente peggioramento
- L’assenza di assistenza ha causato cadute, infezioni, ricoveri ripetuti o decesso
- Non sono stati rispettati i protocolli di dimissione protetta
In tal caso, è possibile avviare un’azione legale per danno:
biologico,
morale,
patrimoniale (costi per assistenza privata, nuove cure, ecc.)
Se ti trovi in questa situazione:
rivolgiti ad uno studio medico legale competente:
Telefono: +39 081 417 888
Email: info@studioiannicelli.it
