
Pubblico ufficiale ferito durante un’operazione di servizio: ricostruzione dei fatti
Pubblico ufficiale ferito durante un’operazione di servizio: piena tutela per il terzo trasportato con riconoscimento, quindi, del diritto al risarcimento in azione diretta ex art. 141 CdA.
Il Tribunale di Napoli – IX Sezione Civile, con la Sentenza n. 10247/2025, ha pronunciato una decisione di grande rilievo in tema di responsabilità civile auto, riaffermando la “tutela rafforzata” del terzo trasportato prevista dall’art. 141 del Codice delle Assicurazioni Private.
La compagnia assicurativa del vettore è stata condannata al risarcimento integrale del danno subito dal nostro assistito, confermando ancora una volta l’efficacia della strategia adottata dallo Studio Legale Iannicelli, specializzato nella tutela dei danneggiati in ambito RCA.
Il caso: pubblico ufficiale ferito durante un’operazione di servizio difeso dallo studio Iannicelli
La vicenda riguardava un pubblico ufficiale trasportato a bordo di un veicolo di servizio che, nel 2020, ha riportato gravi lesioni personali a seguito di un violento sinistro avvenuto in Provincia di Napoli.
L’incidente è avvenuto durante un’operazione operativa, quando il veicolo vettore è rimasto coinvolto in una collisione con più mezzi.
La compagnia assicurativa convenuta aveva sollevato eccezioni di:
- improponibilità,
- nullità della domanda,
- carenza dei presupposti dell’azione diretta.
Tutte le eccezioni sono state integralmente rigettate dal Tribunale.
Azione diretta ex art. 141 CdA: tutela rafforzata per il trasportato
La sentenza richiama i più recenti orientamenti della Corte di Cassazione, che ribadiscono la natura aggiuntiva e autonoma dell’azione prevista dall’art. 141 CdA.
Questa azione mira a garantire al trasportato un accesso rapido e semplificato al risarcimento.
I principi applicati dal Tribunale
L’azione ex art. 141 CdA:
Prescinde dall’accertamento della responsabilità dei conducenti, non essendo necessario stabilire chi abbia causato il sinistro.
Richiede al danneggiato esclusivamente la prova:
- del danno subito,
- del nesso causale tra incidente e lesioni,
- che l’incidente sia avvenuto tra due o più veicoli.
Il lavoro istruttorio svolto dallo Studio Legale Iannicelli ha permesso di dimostrare pienamente il nesso causale grazie anche alle testimonianze raccolte in aula.
Il risarcimento: riconosciuta la personalizzazione del danno
Il Tribunale non si è limitato a riconoscere il danno standard da lesione, ma ha applicato una personalizzazione del 20% sul danno morale.
Questo aumento è stato giustificato da due elementi chiave:
l’intensità delle sofferenze psico-fisiche subite dal nostro assistito,
la presenza di un pregresso storico di infortuni correlati al servizio.
Somma riconosciuta
La compagnia assicurativa è stata condannata al pagamento di € 12.901,61 a titolo di capitale,
oltre interessi legali sulla somma rivalutata.
Un precedente significativo: equità e protezione per il passeggero
Questa sentenza rafforza un principio fondamentale:
il terzo trasportato deve essere sempre e comunque tutelato, a prescindere dalla dinamica del sinistro o dalla responsabilità dei conducenti coinvolti.
Il successo ottenuto dallo Studio Legale Iannicelli dimostra che, anche nei casi di lesioni micropermanenti, un approccio tecnico e una strategia probatoria accurata consentono di ottenere un risarcimento equo, completo e personalizzato.
